Cos’è il codice POD del contatore e a cosa serve

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22 Marzo 2021

Per effettuare operazioni come l’attivazione della luce, il subentro o la voltura, è fondamentale conoscere qual è il codice POD che identifica la tua utenza di energia elettrica.

Se non sai cos’è o dove recuperarlo, non temere. In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere al riguardo. Continua con la lettura per scoprire:

  • cosa vuol dire codice POD, com’è formato e che significato hanno le cifre che lo compongono;

  • dove si trova

  • in quali casi è necessario

Cosa vuol dire codice POD?

Per prima cosa, POD è l’acronimo di Point of Delivery, che in italiano è tradotto punto di prelievo, identifica cioè l’utenza elettrica. In altre parole è la posizione in cui l’energia depositata dal venditore e prelevata dal cliente.

Si tratta di un codice unico, che viene assegnato dal fornitore quando viene installato il contatore, al momento dell’allaccio alla rete di distribuzione. Dunque si tratta di una sequenza alfanumerica di 14 o 15 caratteri, esclusiva per ogni contatore ed identifica l’utenza specifica.

Ad ogni modo, se vuoi conoscere la differenza tra codice POD, codice PDR e codice cliente, ti suggeriamo di leggere i nostri articoli a riguardo.

Codice POD: com’è composto?

Come precedentemente accennato, il codice POD è composto da un insieme di numeri e lettere che hanno un significato ben preciso. Infatti, ogni simbolo presente è obbligatorio e non casuale.

Nello specifico, il codice POD fornito dal distributore è composto da:

  • il prefisso che indica la nazionalità della fornitura: nel nostro paese corrisponde sempre alla sigla IT;

  • un codice del distributore: composto da tre cifre che identificano il fornitore di energia elettrica. Per esempio, 001 è il codice attribuito ad Enel;

  • la sigla E per la fornitura di energia elettrica: si tratta di un codice di servizio fissato dall’ Autorità italiana.

  • una sequenza di 8 numeri che identificano il punto di prelievo esatto: le cifre sono variabili e quindi uniche per ogni contatore;

  • una sigla opzionale di controllo: non è obbligatoria

Se ti interessa sapere come effettuare operazioni di Luce e Gas a Roma come il subentro, la voltura, l’allaccio o l’attivazione del contatore, puoi leggere i nostri articoli dedicati.

Dove si trova il codice POD?

Ecco dove puoi trovare il tuo codice del punto di rilievo:

  • nelle prime pagine della tua bolletta dove sono indicati i “Dati della fornitura”;

  • nei contatori elettronici di nuova generazione, è possibile leggere il codice POD sul display.

Comunque, ti vogliamo ricordare che il questo codice è utile per effettuare l’autolettura del contatore. In questo modo potrai tenere sotto controllo i tuoi consumi energetici, al fine di ottenere un notevole risparmio sulla fattura.

In quali casi è necessario il codice POD?

Dopo aver visto cos’è e com’è composto, vogliamo illustrarti quali sono i casi in cui è necessario fornirlo. Vale a dire:

  • passaggio ad un altro fornitore: è importante sottolineare che il codice POD non cambia anche se cambi fornitore di energia.

  • attivazione del contatore: è il procedimento per collegare le tue utenze con la rete di distribuzione

  • subentro: è il caso in cui il contatore è stato chiuso dall’inquilino precedente e si deve riattivare;

  • voltura: è l’operazione necessaria quando il contatore è attivo ma devi cambiare intestatario.

In ogni caso, per avere maggiori informazioni puoi consultare il sito dell’Autorità ARERA in questa pagina.

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